Durante anni le strisce LED hanno dominato terrazze, balconi e giardini, diventando quasi un elemento fisso in ogni spazio esterno. Oggi però la tendenza si è ribaltata: secondo diversi specialisti di paesaggismo, l’attenzione non è più puntata sul “mettere luci ovunque”, ma sull’integrare un’illuminazione davvero utile, discreta e rispettosa dell’ambiente. L’obiettivo è creare atmosfera e comfort, non un effetto da vetrina.
Il paesaggista argentino Leandro Petrucci, con oltre 20 anni di esperienza nella progettazione di spazi verdi, riassume così il nuovo approccio: “il vero lusso in un giardino notturno è l’ombra ben gestita e la luce che guida, non che abbaglia”. A suo avviso, le classiche strisce LED sono rimaste legate a una moda visivamente invasiva, che raramente tiene conto dell’equilibrio complessivo del giardino.
Luce con un vero scopo
La tendenza attuale punta su un’illuminazione di accento, pensata per valorizzare punti specifici invece di inondare tutto di luce uniforme. Si preferiscono proiettori direzionabili, piccole balise a bassa intensità, luci calde incassate nel terreno per segnare i vialetti o mettere in risalto una singola pianta o un elemento decorativo. Secondo Petrucci, non è necessario accendere l’intero giardino: basta illuminare ciò che serve perché lo spazio prenda vita senza perdere la sua intimità.
Questo tipo di progettazione non è solo più gradevole alla vista, ma è anche più attenta al benessere dell’ambiente circostante. Una scelta oculata delle luci può proteggere la fauna notturna, evitare l’abbagliamento e ridurre i consumi elettrici. L’esperto avverte che una luce fredda, bianca e troppo potente può stressare le specie attive di notte e alterare i loro ritmi naturali.
Sostenibilità come riferimento
La nuova generazione di corpi illuminanti per esterni mette al centro l’efficienza energetica. Lanterne e lampade solari autonome, sensori di movimento e temporizzatori programmabili si stanno imponendo per il loro basso impatto ambientale e per la capacità di limitare gli sprechi. Come sintetizza Petrucci, non si tratta di illuminare di più, ma di illuminare meglio.
Inoltre, l’uso di luci calde a bassa tensione aiuta a ridurre l’inquinamento luminoso, un aspetto cruciale soprattutto nelle aree residenziali. Questo tipo di illuminazione contribuisce anche a mantenere quella sensazione di calma e raccoglimento che molti cercano in un giardino, trasformandolo in un rifugio serale piacevole e rilassante.
- Preferire luci calde rispetto a quelle fredde
- Scegliere lampade solari quando possibile
- Utilizzare sensori di movimento nelle zone di passaggio
- Impostare timer per spegnimenti automatici notturni
Progettare la luce fin dall’inizio
Uno degli errori più frequenti è pensare all’illuminazione soltanto alla fine del progetto del giardino, come se fosse un dettaglio da aggiungere a lavori conclusi. Per Petrucci, invece, la luce va considerata già dal primo schizzo del progetto: solo così si possono predisporre in modo strategico le connessioni elettriche, studiare le altezze dei punti luce, scegliere i materiali compatibili e prevenire interventi invasivi successivi.
Integrare la progettazione illuminotecnica fin dall’inizio permette anche di evitare un effetto “sommatoria” di luci e accessori. Ogni punto luce viene pensato con una funzione precisa – guidare, mettere in risalto, creare profondità – e il risultato finale è un giardino armonico, dove ombra e luce convivono in equilibrio, senza eccessi visivi né sprechi di energia.
- Studiare i percorsi e le zone di sosta prima di scegliere i punti luce
- Valutare le ombre create dalle piante in crescita
- Prevedere prese e passaggi cavi in modo discreto e sicuro
FAQ
Le strisce LED sono ormai da evitare del tutto?
Non necessariamente. Il messaggio degli esperti non è un divieto assoluto, ma un invito a usarle con molta più moderazione. Se già presenti, possono essere mantenute in tratti brevi e con luce calda, ad esempio per sottolineare un dettaglio architettonico, evitando però di circondare l’intero giardino con una luce continua e intensa.
Che tipo di luce è più adatta per non disturbare la fauna notturna?
Le luci calde di bassa intensità, orientate verso il basso e schermate, risultano meno invasive per insetti, uccelli e piccoli mammiferi. È preferibile evitare fasci diretti verso il cielo e lampade molto fredde o eccessivamente potenti, che alterano i ritmi naturali degli animali e contribuiscono all’inquinamento luminoso.
