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Dinosaurio di 220 milioni di anni che sopravvive più del previsto: la scoperta che cambia la storia

Dinosaurio di 220 milioni di anni che sopravvive più del previsto: la scoperta che cambia la storia

Un fossile conservato per decenni in un museo indiano ha costretto i paleontologi a rivedere parte della storia evolutiva dei primi dinosauri carnivori. La ricerca, pubblicata sulla rivista Royal Society Open Science e guidata dal paleontologo argentino Martín D. Ezcurra, ha identificato una nuova specie del gruppo Herrerasauridae che visse più a lungo e in un’area geografica più ampia di quanto si pensasse. Il nuovo esemplare proviene dalla regione della valle di Pranhita-Godavari, in India, ampliando così sia la cronologia sia la distribuzione di questi antichi predatori. Fino a poco tempo fa si riteneva che gli herrerasauri fossero limitati al Sud America, ma questo ritrovamento smentisce chiaramente tale ipotesi.

Un dinosauro carnivoro del Triassico che cambia la storia evolutiva

Il fossile, catalogato con il numero ISIR 282, conserva parti del bacino e della coda, sufficienti per riconoscere una specie finora sconosciuta. I resti furono scoperti negli anni ’80 dal paleontologo T. S. Kutty, ma solo ora un team internazionale ha applicato strumenti moderni per classificarli in modo corretto.

La nuova specie è stata battezzata Maleriraptor kuttyi, in omaggio sia alla formazione geologica Maleri, dove è stata rinvenuta, sia al suo scopritore originale. Questo nome entra a far parte del ristretto gruppo degli herrerasauridi, dinosauri carnivori primitivi che occupano una posizione chiave nell’albero evolutivo dei dinosauri.

Così era il dinosauro carnivoro che superò una grande estinzione

Questo dinosauro raggiungeva circa 2 metri di lunghezza e camminava su 2 zampe, caratteristiche tipiche degli herrerasauri, considerati tra i primi grandi predatori del Triassico. Tuttavia, Maleriraptor kuttyi mostra differenze anatomiche cruciali rispetto ai suoi parenti più noti.

Il pube, ad esempio, aveva un’orientazione verticale e non presentava l’allargamento distale che si osserva di solito in altri membri del gruppo. Questa peculiarità, insieme ad altri dettagli dell’ileo e delle vertebre, suggerisce una linea evolutiva distinta e più duratura nel tempo.

L’ambiente in cui visse, circa 220 milioni di anni fa, era un ecosistema misto di felci e conifere, popolato anche da altri rettili e dinosauri primitivi. Pur non essendo il massimo predatore del suo habitat, l’agilità e la morfologia indicano che si trattava di un cacciatore molto efficiente, probabilmente specializzato nella predazione di piccoli vertebrati.

Cosa rivela questo fossile trovato in India

Uno degli aspetti più significativi dello studio riguarda la datazione del fossile: appartiene al Norico inferiore, subito dopo una grande crisi ecologica avvenuta nel Triassico. Si pensava che gli herrerasauri fossero scomparsi poco dopo la loro comparsa, ma questo ritrovamento dimostra che, almeno nel territorio che oggi corrisponde all’India, sopravvissero per diversi milioni di anni in più.

La presenza di Maleriraptor kuttyi in Asia indica inoltre che il gruppo degli herrerasauridi era più diffuso di quanto si ritenesse, avendo colonizzato altre regioni di Pangea prima che il supercontinente iniziasse a frammentarsi. Questo amplia la mappa della distribuzione dei primi dinosauri carnivori e obbliga a riconsiderare i modelli di dispersione e adattamento di queste specie.

Nuove tecnologie per riconoscere fossili dimenticati

Per collocare il nuovo dinosauro all’interno dell’albero evolutivo, il team di Ezcurra ha utilizzato matrici filogenetiche e modelli computazionali avanzati. Questa metodologia è risultata fondamentale, poiché il fossile non conserva parti del cranio, elemento che tradizionalmente facilita l’identificazione delle specie.

Ezcurra ha applicato un’analisi filogenetica quantitativa che ha permesso di definire con precisione la posizione di Maleriraptor kuttyi tra i dinosauri carnivori primitivi. In questo caso è stata la tecnologia, più ancora delle ossa, a risolvere l’enigma, mostrando come i metodi computazionali possano far emergere informazioni decisive da resti incompleti o classificati in modo errato in passato.

Il caso di Maleriraptor kuttyi mette in luce il grande valore di una revisione sistematica delle collezioni fossili già presenti nei musei, utilizzando tecniche moderne. Molti reperti raccolti decenni fa, archiviati e quasi dimenticati, possono ancora cambiare profondamente la nostra comprensione dell’evoluzione dei dinosauri.

FAQ

Perché Maleriraptor kuttyi è considerato così importante?

Maleriraptor kuttyi è importante perché dimostra che gli herrerasauridi non furono un gruppo effimero e limitato al Sud America, ma sopravvissero più a lungo e si diffusero anche in Asia. Questo costringe i paleontologi a rivedere i tempi di estinzione e le rotte di dispersione dei primi dinosauri carnivori.

Cosa rende unico questo fossile rispetto ad altri herrerasauri?

La combinazione di caratteristiche anatomiche del bacino e delle vertebre, insieme alla sua età geologica, rende questo fossile unico. Il pube verticale senza espansione distale e alcuni dettagli dell’ileo delineano una variante evolutiva diversa, che rappresenta un ramo finora sconosciuto all’interno degli herrerasauridi.