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Cucini così e vivi meglio: il metodo di Diego Suárez con olio di cocco e manteca

Cucini così e vivi meglio: il metodo di Diego Suárez con olio di cocco e manteca

La longevità non significa solo aggiungere anni alla propria vita, ma anche mantenerli con energia, lucidità mentale e benessere reale. Su questa idea si fonda il lavoro di Diego Suárez, diventato una delle voci più virali del momento nel campo del benessere e dell’healthy aging. I suoi contenuti spopolano sui social non solo per i consigli pratici sulla salute, ma anche per dettagli curiosi, come l’uso di lenti gialle per migliorare il sonno e l’equilibrio quotidiano. Il suo messaggio centrale è chiaro: «L’infiammazione non è normale, è un segnale».

Secondo Suárez, questo processo infiammatorio è alla base di molti disturbi che molte persone considerano “normali”, come la stanchezza costante o la difficoltà di concentrazione. Tra i fattori chiave che contribuiscono a ridurla, individua qualcosa di apparentemente semplice ma decisivo: il tipo di grasso che si utilizza in cucina. Cambiare olio o condimento, nella sua visione, può avere un impatto diretto sulla qualità della vita nel lungo periodo.

L’olio con cui cucini incide sulla tua longevità

In netto contrasto con le raccomandazioni più diffuse, Diego Suárez dichiara apertamente: «Non uso oli vegetali raffinati, e cucino con manteca di maiale o con olio di cocco». Con questa affermazione sposta l’attenzione dalla quantità di grassi alla loro qualità e stabilità. A suo avviso, la scelta dell’olio influisce direttamente sul livello di infiammazione dell’organismo.

L’olio di cocco, una delle sue opzioni preferite, è ricco di acidi grassi a catena media, che l’organismo può utilizzare come fonte di energia relativamente rapida. Inoltre è una grassa particolarmente stabile al calore, caratteristica che lo rende adatto alle cotture ad alta temperatura, riducendo il rischio che si degradi facilmente.

Tra i benefici che Suárez associa all’olio di cocco spiccano tre aspetti:

  • Apporta energia rapida e abbastanza sostenuta
  • Resiste bene alle alte temperature senza ossidarsi facilmente
  • Può favorire una maggiore sensazione di sazietà

I due oli chiave per vivere più a lungo e meglio

Nelle sue raccomandazioni, Diego Suárez insiste sul fatto che la base dell’alimentazione dovrebbe poggiare su grassi di qualità. In questo quadro, attribuisce un ruolo centrale all’olio extravergine di oliva, considerato un elemento imprescindibile in qualunque modello alimentare orientato alla longevità.

Ricco di antiossidanti e di grassi considerati salutari, il consumo regolare di olio extravergine di oliva viene collegato da Suárez a diversi effetti positivi:

  • Supportare la salute cardiovascolare
  • Contribuire a ridurre l’infiammazione dell’organismo
  • Favorire un miglior funzionamento del metabolismo

Accanto all’olio extravergine, rivaluta anche la manteca di maiale tradizionale, a patto che provenga da fonti di buona qualità. Pur essendo stata demonizzata per anni, per lui può rientrare in una dieta equilibrata se si presta attenzione alla provenienza e al contesto generale dell’alimentazione.

Non solo ingredienti: il ruolo delle abitudini quotidiane

La proposta di Diego Suárez non si limita a sostituire un olio con un altro. Il suo approccio è più ampio e mette al centro l’insieme delle abitudini quotidiane. «Non mangio per routine, mangio quando il mio corpo ne ha bisogno», spiega, sottolineando l’importanza di un rapporto più intuitivo con il cibo, meno legato agli automatismi e più all’ascolto dei segnali interni.

Allo stesso modo, mette in discussione la dipendenza dal caffè come scorciatoia per combattere la stanchezza. Nella sua visione, quando il corpo è in equilibrio e l’infiammazione si riduce, l’energia arriva in modo più naturale: «Quando riduci l’infiammazione, recuperi un’energia reale e un benessere autentico». Per lui, la longevità non è solo una questione di anni di vita, ma di qualità di ogni singola giornata.