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La plastica nell’oceano: cause, conseguenze e come possiamo arginarla

La plastica nell'oceano: cause, conseguenze e come possiamo arginarla

Gli oceani coprono oltre il 70% della superficie terrestre e sono fonte di vita. Purtroppo, ogni anno milioni di tonnellate di rifiuti di plastica finiscono in mare. Ciò ha ripercussioni sulla vita marina, sugli ecosistemi e sulla salute umana.

Perché succede e come fermarlo?

Come arriva la plastica nell'oceano?

La plastica arriva in mare attraverso diversi canali. I più comuni sono i seguenti:

  • Rifiuti gestiti in modo inadeguato. L'80% della plastica presente nell'oceano proviene da discariche inadeguate o da rifiuti abbandonati, che vengono trascinati dal vento e dalla pioggia verso i fiumi e, infine, verso il mare.
  • Fiumi e sistemi di drenaggio. I grandi fiumi come lo Yangtze (Cina), il Gange (India) e il Pasig (Filippine) trasportano tonnellate di plastica dalle zone urbane all'oceano.
  • Attività costiere. Il turismo di massa, la pesca e gli scarichi industriali riversano grandi quantità di plastica nell'acqua.
  • Microplastiche. Le piccole particelle di plastica provenienti dai cosmetici, dalle fibre sintetiche dei vestiti e dalla degradazione di pezzi di plastica più grandi inquinano l'acqua, anche se questo non si nota a prima vista.

La plastica monouso rappresenta quasi la metà della plastica che si trova nell'oceano. Quali sono le conseguenze della plastica nell'oceano?

L'inquinamento da plastica ha effetti gravi e a lungo termine. Le tartarughe, le balene e gli uccelli marini, in particolare, scambiano la plastica per cibo e questo può farli ammalare e/o causarne la morte. Si stima che più di 1 milione di animali marini muoiano ogni anno per queste cause.

Le reti da pesca abbandonate, o "reti fantasma", sono un altro grande problema. Intrappolano pesci, delfini e foche, e spesso causano loro ferite, asfissia o mutilazioni.

Le microplastiche sono particelle di dimensioni inferiori a 5 mm e diversi studi hanno dimostrato che sono presenti nella catena alimentare. Sono state rilevate in pesci e frutti di mare, nella salsedine e persino nell'acqua potabile. Queste particelle contengono sostanze tossiche che sono pericolose per la salute umana.

Quali paesi inquinano maggiormente gli oceani con la plastica? L'inquinamento da plastica negli oceani è responsabilità di tutti, ma ci sono alcuni paesi che generano un impatto maggiore:

  • Asia. Cina, Indonesia, Filippine, Vietnam e Thailandia generano oltre il 60% della plastica marina mondiale.
  • America. Gli Stati Uniti sono il principale inquinatore pro capite con 130 kg di rifiuti plastici a persona all'anno.
  • Europa. Paesi come la Spagna si distinguono per la produzione di 126 rifiuti di plastica per km di spiaggia nel Mediterraneo.

Soluzioni per frenare la plastica in mare

Ridurre la plastica negli oceani richiede sforzi coordinati. Le misure più efficaci a lungo termine sono impedire l'uso della plastica monouso, un aspetto al quale tutti possiamo contribuire.

Allo stesso modo, promuovere un'economia circolare, in cui si dia priorità all'uso di materiali riciclabili al 100%. È necessario che i governi adottino misure rigorose affinché ciò avvenga. L'ideale sarebbe che ciò avvenisse in modo coordinato tra tutti i paesi del mondo.

In ogni caso, la cosa più importante è che ogni cittadino si sensibilizzi e scelga prodotti che non contengano plastica.

D'altra parte, è opportuno adottare tecnologie di pulizia che si rivelino efficaci. Progetti come The Ocean Cleanup utilizzano barriere galleggianti per catturare la plastica nei fiumi e negli oceani.

Alcune soluzioni

Affrontare il problema della plastica nell'oceano richiede un approccio collettivo e un impegno individuale. Ecco alcune azioni concrete che ognuno di noi può intraprendere:

  • Ridurre l'uso della plastica: opta per alternative riutilizzabili, come bottiglie in acciaio inossidabile, borse di stoffa e contenitori di vetro. Ogni piccola azione conta e può fare la differenza.
  • Partecipare alle operazioni di pulizia comunitarie: contribuire alla pulizia delle spiagge e dei corsi d'acqua non solo aiuta a rimuovere la plastica dall'ambiente, ma crea anche consapevolezza nella tua comunità sull'importanza di prendersi cura dell'ambiente.
  • Educazione e sensibilizzazione: condividi informazioni sull'inquinamento da plastica sui tuoi social network e nella tua cerchia di amici. Più si parla del problema, più persone saranno motivate ad agire.
  • Sostieni le politiche ambientali: partecipa a iniziative locali che promuovono la riduzione della plastica e il riciclaggio. La tua voce e il tuo voto possono aiutare a promuovere cambiamenti significativi a livello politico.
  • Scegliere prodotti sostenibili: sostieni le aziende che utilizzano materiali eco-compatibili e pratiche sostenibili. Scegliere prodotti senza imballaggi di plastica è un passo diretto verso un futuro più pulito.

Domande frequenti

Quanta plastica c'è nell'oceano? Si stima che ogni anno finiscano in mare tra gli 8 e i 12 milioni di tonnellate di plastica. Il totale accumulato supera i 150 milioni di tonnellate.

Quali sono gli animali più colpiti? Le tartarughe marine, poiché si stima che il 52% di esse abbia ingerito plastica.

Anche le balene, uccelli come l'albatro e i coralli. È possibile eliminare completamente la plastica dal mare? È difficile, ma ridurne l'immissione e ripulire i rifiuti esistenti può minimizzare il danno.

La prevenzione è fondamentale.