Molti pensano subito a lavatrice o lavastoviglie quando cercano il colpevole delle bollette troppo alte. Nella realtà, però, un altro elettrodomestico di uso quotidiano può superarle nettamente nei consumi, soprattutto se viene usato spesso e senza attenzione.
Bollette in aumento e consumi elettrici in casa
Da quando le tariffe dell’energia elettrica sono aumentate, controllare quali apparecchi consumano di più è diventato fondamentale per tenere sotto controllo le spese domestiche. In molte abitazioni si stanno ridefinendo le abitudini, proprio perché i costi dell’energia per il 2025 e il 2026 restano un tema sensibile.
Ogni giorno utilizziamo frigorifero, forno, lavastoviglie, lavatrice, asciugatrice e televisore, considerandoli indispensabili. Non sempre però abbiamo un’idea chiara di quanta energia assorba ognuno di questi dispositivi e di quale pesi davvero di più sulla bolletta.
Qual è l’elettrodomestico che consuma più energia?
Un sondaggio realizzato in Polonia nell’ambito di un EkoTest nazionale ha cercato di capire quanto le persone siano consapevoli dei consumi in casa. Una delle domande riguardava proprio quale elettrodomestico si pensasse fosse il più “energivoro”, e molte risposte si sono rivelate sbagliate.
La maggioranza degli intervistati ha indicato l’asciugatrice come l’apparecchio che consuma più corrente. La lavastoviglie è stata citata solo da circa il 10% dei partecipanti, mentre il 35% ha scelto il piano a induzione come principale “mangia-corrente. In questo caso, la risposta era corretta.
Il piano cottura a induzione, infatti, risulta essere tra gli elettrodomestici che consumano più energia, arrivando a superare anche di tre volte il consumo annuo di un frigorifero o di una lavatrice moderni di classe efficiente, se usato quotidianamente e per tempi prolungati.
Piano a induzione: perché è il “colpevole”
Il consumo di un piano a induzione dipende in gran parte dalla sua potenza nominale. I modelli domestici si collocano di solito in un intervallo che va da circa 1000 a 3000 W per singola zona (con potenza totale anche superiore quando più fuochi sono attivi).
Se si considera un utilizzo medio di circa un’ora al giorno, il consumo annuo può risultare sensibilmente più alto rispetto a quello di una lavatrice che lavora solo alcuni cicli a settimana, o di un frigorifero moderno che, pur restando sempre acceso, è progettato per funzionare in modo molto efficiente.
Per rendere l’idea, prendendo come riferimento una potenza media e un’ora di utilizzo quotidiano, il costo giornaliero può aggirarsi intorno a 1,5 zł (dato dell’esempio polacco), che porta a una spesa annua di circa 551 zł. Il valore esatto varia naturalmente in base alla potenza effettiva del piano, al numero di fuochi utilizzati e alla tariffa elettrica applicata nel proprio Paese.
Come ridurre i consumi del piano a induzione
Usare il piano a induzione in modo più consapevole può alleggerire sensibilmente la bolletta, senza rinunciare alla comodità:
- Scegli pentole con fondo adatto e diametro proporzionato al fuoco
- Copri le pentole con il coperchio per ridurre i tempi di cottura
- Usa la funzione di cottura rapida solo quando serve davvero
- Spegni il fuoco leggermente prima, sfruttando il calore residuo
- Evita di tenere più zone accese al massimo contemporaneamente
Piccoli accorgimenti quotidiani, sommati nel corso dell’anno, possono fare una differenza concreta nei consumi totali della casa, soprattutto se il piano a induzione è l’elettrodomestico che utilizzi più spesso.
