Nel pittoresco paesino di Plainfaing, in Francia, l’ex funzionario belga Yves Villers, 76 anni, ha deciso di godersi la pensione. Tuttavia, quella che sembrava essere una tranquilla pensione si è rapidamente trasformata in un inaspettato calvario burocratico.
Trasferendosi da Uccle, in Belgio, Villers ha dovuto affrontare un complesso iter burocratico per stabilire formalmente la propria residenza in Francia e gestire il rinnovo della carta d'identità, secondo quanto riportato dal quotidiano DH Les Sports.
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Con oltre 550.000 cittadini belgi che vivono all'estero, dove la Francia spicca come destinazione preferita, Villers non è solo nella sua ricerca di una vita più rilassata. Tuttavia, il processo non è stato semplice.
Una volta arrivato a Plainfaing, il pensionato ha dovuto comunicare il cambio di residenza al Comune di Uccle e cancellarsi dal registro anagrafico belga, oltre a notificare la sua situazione al Consolato Generale del Belgio in Francia.
Un percorso burocratico
La sfida per Villers è iniziata quando si è reso conto che rinnovare la sua carta d’identità belga in territorio francese non sarebbe stato un compito facile. Recandosi al municipio di Plainfaing nella speranza di semplificare le pratiche, ha scoperto che, nonostante il riconoscimento a livello dell’Unione Europea, l’amministrazione locale non poteva aiutarlo nel rinnovo del suo documento.
Il passo successivo che gli è sembrato logico è stato quello di recarsi al consolato belga più vicino, situato a Strasburgo, ma anche lì ha incontrato degli ostacoli.
Di fronte a queste barriere, Villers ha fatto ricorso al sistema dei “consoli itineranti” attuato dal Ministero degli Affari Esteri belga, progettato per facilitare il processo agli espatriati attraverso la raccolta di dati biometrici. Tuttavia, le città incluse in questo sistema, Lille e altre, erano estremamente lontane dalla sua attuale residenza.
Quindi, Yves non aveva altra scelta che recarsi all’ambasciata a Parigi o al municipio di Uccle, il suo paese natale, situato a più di 900 chilometri di distanza. In totale, avrebbe dovuto affrontare un viaggio in auto di diversi giorni.
Una spesa enorme
Non potendo guidare, Villers deve percorrere il tragitto in treno, un viaggio di andata e ritorno che comporta una spesa considerevole della sua pensione. Solo il viaggio verso Bruxelles per rinnovare la carta d’identità ammonta a circa 450 euro, senza contare il costo aggiuntivo di una procedura urgente che a Uccle costa 220 euro.
Secondo DH Les Sports, tale importo è significativamente più elevato rispetto ad altri comuni belgi.
Per evitare un viaggio così costoso in Belgio, Yves Villers ha deciso di rivolgersi all’ambasciata belga a Parigi, anche se l’odissea era ben lungi dall’essere finita.
Dopo aver tentato di fissare un appuntamento online alla fine di aprile, l'unica data disponibile era per metà luglio 2025, costringendolo ad aspettare più di due mesi per espletare una pratica che, a suo avviso, potrebbe essere semplificata con le tecnologie attuali.
L'ex funzionario, che conosce bene le complessità amministrative, propone un aggiornamento del sistema: «Viviamo in un'era in cui la tecnologia dovrebbe facilitare, non complicare», ha riportato il media francese. Yves ha sottolineato che, nonostante la necessità di prevenire le frodi, nell'era dell'intelligenza artificiale dovrebbero esserci modi più efficienti per gestire queste procedure.
