Andare in palestra è di moda in Italia. Infatti, iniziare ad allenarsi in palestra è uno dei buoni propositi più ricorrenti tra gli italiani in vista del 2026. Tuttavia, c’è ancora una piccola percentuale di persone che, per paura, mancanza di motivazione o semplicemente perché non gli piace, non si è ancora lasciata coinvolgere da questa tendenza.
E uscire a camminare è diventata un’alternativa che ha guadagnato popolarità negli ultimi mesi. Normale, ovviamente, dato che rafforza il cuore e i polmoni, aiuta a controllare il peso bruciando i grassi, migliora la circolazione, le ossa e i muscoli e riduce notevolmente il rischio di malattie croniche.
Benefici
Ma non solo. È anche molto positivo per i seguenti aspetti:
- Allevia lo stress.
- Aiuta a migliorare la stitichezza.
- Previene l’insorgenza del diabete.
- Migliora l’umore, la memoria e la qualità del sonno.
- Previene la degenerazione dell’ippocampo.
- Aumenta i livelli di vitamina D.
- Riduce il gonfiore.
- Migliora la capacità cardiorespiratoria.
- Migliora la postura corporea.
Da tenere presente
Come se non bastasse, si tratta di un’attività fisica moderata, accessibile a quasi tutti e che non richiede alcuna attrezzatura speciale. In altre parole, dai giovani agli anziani, tutti possono facilmente integrare la camminata nella propria routine.
Ma non in qualsiasi modo, come ha raccontato la nutrizionista e allenatrice Blanca Pombal in un’intervista per ‘Clara’. A suo avviso, la camminata deve rispettare una serie di condizioni, per nulla impegnative: almeno 30 minuti di fila, senza pause e con un ritmo molto costante di circa 5 km/h.

